Otto strumenti per la scrittura

Sto ripensando al modo in cui la scrittura è cambiata. Salgari trascorreva intere giornate a documentarsi per poter narrare delle jungle della Malesia, della storia dei caraibi e delle imprese di pirati, bucanieri e corsari. Verne bazzicava l’università per tenersi aggiornato sulle ultime novità in campo tecnologico. Io… (eh be’, se devo scegliermi dei Mentori meglio prenderseli di grosso calibro no?) …io invece no. In comune con i due signori appena nominati ho un grande amore per la letteratura, specie quella fantastica, l’iscrizione a una decina di biblioteche e poi ho qualcosa che né Salgari, né Verne… né tantissimi altri autori del passato hanno avuto a disposizione.
Ho Internet e le risorse collegate in rete, cui posso attingere senza muovere un passo da casa e, quindi, senza dedicare altro tempo. Avendo solo un paio d’ore al giorno per scrivere e documentarmi non è che posso permettermi di scialare.
Decido che l’hindi è la base per i nomi Etsiqaasit? Invece di tartassare la bibliotecaria per avere un dizionario, mi basta il traduttore di Google (e uno) che aggiunge anche la pronuncia fonetica, dove disponibile, così imparo anche a “leggere” i glifi.
Mi serve una descrizione di una jungla? Aldilà della “Treccani” (e due) online c’è google immagini (tre) che mi fornisce una panoramica visiva che nessun Salgari ha mai potuto avere (il che mi obbliga a sfornare descrizioni che siano almeno paragonabili a quelle del maestro: Salgari riusciva a spedirti dentro a una giungla senza averne mai vista nemmeno mezza, per sbaglio). Devo inventarmi una lingua basata su un dialetto italiano? Sembra impossibile, eppure per ogni dialetto o lingua derivata dall’italiano ci sono almeno un paio di dizionari da consultare gratuitamente online come il Disionario del Mestro (quattro)per il dialetto veneto che tanto aiuto mi sta dando per sviluppare il Kireziano, ma pure (e soprattuto) una toponomastica coerente.  Una mia amica ha chiamato questa operazione “onomaturgia” creazione dei nomi. Creare nomi è facile, creare nomi che suonino come facenti parte di una lingua coerente no. Un dizionario straniero aiuta, uno dialettale ancora di più.
Altro strumento indispensabile è una quantità di lettori-beta (cinque… niente link, stavolta) capaci di criticare in modo costruttivo. Ci sarà quello che ti massacrerà i sacrosantissimi con virgole e apostrofi, quello che si concentrerà sui aspetti della trama “deboli” come l’elfo che fa un triplo salto mortale prima di gettarsi nella mischia (ma perché?), quello che ti domanderà perché su ogni aspetto dei personaggi e dell’ambientazione… non c’è un link per costruirlo. Ci sono tante comunità online di scrittori disposti a far leggere e a correggere i lavori altrui per lo stesso motivo. Come la community di È Scrivere (sei) che è parecchio attiva con giochi letterari e contest di scrittura o il Club Letterario Romano (sette), ottimo per conoscere eventi e persone che vivono nella mia zona. Entrambe dotate di pagina facebook sono community dove incontrare altri autori e confrontarsi con essi. Non solo: si incontrano illustratori, editor, correttori… tutte persone capaci di dare una mano (talvolta a pagamento, ma si tratta di lavoro: va remunerato!) e di rendere un libro migliore. O l’impareggiabile pennablu.it (e otto: il meglio me lo tengo per la fine) che ogni settimana pubblica qualcosa di utile per la scrittura o intorno ad essa. Tutti posti dove bazzico spesso e trovo persone interessanti.
Se sei arrivato fino a qui hai trovato senz’altro questo articolo utile… e dimmi, anzi commenta: quali sono i tuoi “strumenti” di scrittura preferiti?

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4 pensieri su “Otto strumenti per la scrittura

  1. Grazie intanto per link e complimenti 😀
    Uso anche io il traduttore di Google, ma finora per creare delle parole. Per un romanzo fantasy stavo invece mescolando il greco antico con le sonorità della lingua araba per creare parole.
    Google Street View sarà utile per storie ambientate in città.
    In più faccio incetta di saggi e romanzi.

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  2. Come te, io leggo tantissimo (compatibilmente con i miei impegni, non sono una scrittrice a tempo pieno). Anche io uso i motori di ricerca per documentarmi, ho cercato qualcosa sull’arte della spada nel Rinascimento per descrivere un duello ed ho trovato troppo, per esempio

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