La Mappa Vuota…

mappa_vuota_topografiaEd ecco che, da un suggerimento arriva uno strumento… va be’ un foglio draw per Open Office (ma dovrebbe essere compatibile anche con Microsoft Office) diviso in tre slide.

La prima mostra un bel reticolo da riempire con i simboli che trovate nel secondo foglio e di cui accenno un’anteprima qui accanto. C’è anche la legenda che riporta la scala. È in miglia Kireziane, ma può essere cambiata a piacimento… il file odt è totalmente aperto e modificabile in ogni sua parte. Attenzione: il primo foglio è suddiviso in Layer o livelli che dir si voglia. Il livello Layout è riservato a strade e città, etichette con nomi e cose del genere. Il reticolo si trova al livello “linee di quotatura”. Le montagne, i boschi, le colline e pure le paludi… insomma tutti gli elementi grafici discreti vanno infilati dentro “orografia”, mentre i fiumi vanno sotto “idrografia”.

Sicuramente produrrò altri simboli man mano che avrò bisogno di mappe, ma dato che queste seguono le avventure dei miei personaggi, Conrad Musìn per primo e gli altri a seguire, se a qualcuno serve un simbolo specifico per, chessò, dune sabbiose o pozze bituminose, boschi con liane, jungle o accampamenti di cannibali prego: open office draw offre discrete funzioni per il disegno vettoriale, è potente, stabile e soprattutto gratis.

mappa_vuota_legendaAccanto un po’ più in basso c’è la legenda, simboli per le città, le strade, i canali, le rotte marittime… e qualche altro eccetera. Si tratta di un gruppo unico che si può copiare e incollare dove si vuole. Per modificarlo occorre fare doppio click su di esso per “aprire il gruppo” e poi selezionare l’elemento da modificare. A volte si tratta di un sotto-gruppo per cui per modificarlo occorre cliccare due volte su di esso. Dall’alto abbiamo “MCPE – XX” dove al posto delle X va messo il nome della regione mostrata dalla mappa. MCPE significa Ministero per il Commercio e Politiche Economiche, ma può essere cambiato a piacimento. Più sotto è riportata la scala: un esagono ha un lato di “9 miglia” nella mia mappa, nelle vostre fate voi. L’utilità degli esagoni è che una diagonale = 2l e non l√2come accade per i quadrati. Poi ci sono due colonne: le città e le vie di comunicazione.  Le città sono ordinate per dimensione, dalla più piccola alla più grande, se i numeri non vi piacciono cambiateli. Attenzione che c’è anche un secondo ordinamento “politico”. I nomi delle città normali sono scritti in corsivo, corpo 8, carattere Baskerville Old Face. Le città importanti (capoluoghi, ducati, contee, marche, province autonome ecc…) hanno stesso carattere, corsivo e sottolineato. Le capitali sono in MAIUSCOLO e sottolineato. Per le vie di comunicazione abbiamo il tratteggio (spessore 0,5pt colore giallo 5… ossia marrone) e indica piste, mulattiere, strade secondarie comunque percorribili con un carro. Il continuo (spessore 0,5pt colore giallo 5) e indica le strade che possono essere sterri o lastrici con basolati vari. Il doppio (spessore 1pt solito colore) e indica strade con doppia carreggiata. Poi ci sono i fiumi che hanno spessori vari in base alla portata e colore “Blu Mare” (open office ha molti colori, ma sono fissi e ognuno ha un nome, non son riuscito ad editare il codice del colore) e i canali che sono linee doppie: una sottile da 0,5 e una copiata e incollata sopra identica, ma con spessore di 1,5 e stile “punti fini”. Il risultato sembra una linea unica con tanti quadratini sopra.
Stesso discorso per i confini di stato: una linea rossa da 0,5pt sulla quale è applicata una da 1,5pt stesso colore, e stile “due punti una linea” ..-..-.
Rimane una cosetta da spiegare: l’esagono in fondo. Si tratta dell’esagono collimatore per la nerranssapmok o ssap che è più facile. Tharamys ha sei poli, tre nord e tre sud e tra un polo nord e l’altro ci sono tre poli fittizi che i primi geografi avevano scambiato per poli veri, ma in realtà era dovuto alle bussole che circa a metà strada tra un polo e l’altro impazzivano non sapendo più a “chi dare i resti”. Una volta sviluppati incantesimi di orientamento più precisi le bussole vennero accantonate, ma ai Nani che la magia non va tanto giù venne in mente di costruire la “Narrenssapmok” o bussola per stupidi. Narren, in lingua Nanica, significa tanto “infestatore d’alberi dalle orecchie a punta” ovvero elfo, quanto “stupido” mentre ssapmok era il nome del vecchio strumento ad ago magnetico. La lettera al centro dell’esagono riporta il nome del “settore magnetico”, mentre le lettere elfiche ai vertici indicano le posizioni dei vari poli veri e fittizi rispetto alla mappa. Nelle ultime mappe il polo di riferimento per il settore magnetico è sempre indicato da N1, per cui basta posizionare il cursore della ssap sull’esagono e ruotare l’ago fino a copire il vertice su cui è indicato il nord di riferimento. A mezzogiorno, ora della Casa di Roccia, la luce solare che incide sulla gemma della ssap viene proiettata sul punto della mappa in cui ci si trova. Il sistema è sicuramente più preciso di una bussola e meno costoso di un mago, ma occorre osservare una certa attenzione alla “conservazione del tempo”. La ssap contiene un piccolo orologio: finché viene tenuto in funzione riporterà l’ora della Casa-di-Roccia abbastanza fedelmente. Se ci si scorda di caricarne la molla…

Se il mondo che state mappando ha solo 2 poli l’esagono può essere rimosso e sostituito con un reticolo per il calcolo della declinazione magnetica, ad esempio.

La terza mostra un’immagine “pergamenosa” da usare come sfondo per dare al tutto un aspetto pseudo-antico.
Il file può essere scaricato cliccando QUI e, come ho detto, può essere sicuramente editato tramite Apache Open Office, probabilmente anche Libre Office è in grado di lavorarci su. Microsoft Office dovrebbe pure funzionare.

…e Buon 2017!!!

Annunci

Un pensiero su “La Mappa Vuota…

I commenti sono chiusi.