La Mappa

Eccola qui, Kirezia: un angolino felice della mia Tharamys. C’è voluto un po’ per tirarla fuori.

Una cosa che mi mandava sempre in bestia di tutte le mappe fantasy era che, a differenza delle carte geografiche, erano tutte belle, bellissime, mitiche, evocative… ma se io fossi stato al posto del protagonista mi ci sarei perso senza speranza usando una di quelle. Ora se ci fossi io a viaggiare, avrei bisogno di uno strumento pratico, con informazioni precise su distanze, ostacoli, risorse come strade, vie d’acqua e città e tanti eccetera. 

OK, anche un aspetto simil-pergamena giusto per dargli il look medievaleggiante.

Il  risultato lo potete ammirare qui sotto nelle varie fasi di lavorazione (mancano i nomi di alcune città, ma nel complesso ci siamo)

Che ne dite?

Prosegue l’aggionamento della mappa…

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13 pensieri su “La Mappa

    • Il programma è Open office draw, tanta pazienza e molto copia & incolla.
      Il reticolo a nido d’ape è eredità del gioco di ruolo, ma in questa ambientazione è una escamotage dei cartografi per orientare la mappa (il pianeta ha sei poli con cui fare i conti) e per calcolare velocemente le distanze dato che in un esagono regolare la diagonale è pari a 2 volte il lato. Nessuno ha mai sentito la necessità di sviluppare un sistema di coordinate dato che con la magia si riesce a individuare un luogo con la precisione di un GPS militare.
      Mi sto rendendo conto che questa ambientazione sta crescendo come un mondo alternativo dove magia è l’ignoranza da parte del popolino di comprendere il duro lavoro dei maghi e l’impossibilità di questi ultimi di dargli un nome diverso perché il loro lavoro è un pelino diverso (e rischioso) di un Galilei qualsiasi.
      La tecnica usata per disegnare è quella del “CAD” su un foglio da lavoro definisco la simbologia che poi va a riempire la legenda della mappa. Sul foglio della mappa metto i simboli col “copia e incolla” uno alla volta usando come guida il reticolo a esagoni. Ogni esagono ha un “lato” di 18 MK (Miglia Kireziane, 1 miglio = 1/80.000 del diametro planetario = 0,989 Km), una diagonale di 36 e un esteso (d+l) di 54MK.
      L’uso di programmi O.S. e formati aperti permetterà a chiunque di aggiungere mappe e racconti.
      Che poi tutto questo dettaglio non traspaia nei racconti è un bene, ma mi permette di dire quanto tempo impiega una mandria di cavalli a percorrere la distanza che separa la fattoria Musín dal caravanserraglio di Lain-Crugòn senza scrivere corbellerie.

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  1. Bella mappa, complimenti! Mi ha tanto fatto pensare a quelle di Mystara di una volta. Ma in Kirezia ci si ambientano avventure, nel senso di la mappa sarà usata per qualche sessione di GdR?

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    • Grazie… e non è ancora finita ^_^
      Sono partito da Mystara causa 25 anni passati a ruolare anche in quel di D&D. Non fosse altro che abbiamo una repubblica mercantile, una landa devastata subito a nord e più ancora una terra ispirata ad Averoigne, di Clark Ashton Smith.
      Dovevo trovare una spiegazione sul perché i cartografi usassero gli esagoni invece del reticolo geografico… e l’ho trovata. Il risultato è un ambientazione coerente dove le storie che scrivo possono svolgersi e coinvolgere chi le legge. Le storie le ho scritte basandomi su GURPS per la creazione dei personaggi… ma a fine libro penso di aggiungerci anche i dati necessari per convertire i personaggi nei sistemi di gioco che prediligo: d20, GURPS e WhiteWolf.
      Più mappe e informazioni varie (già disponibili sul blog)
      Che te ne pare?

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      • La tua risposta mi ha dato un bel po’ su cui rimuginare devo ammetterlo e quindi ho girato un po’ il blog. Ho molto apprezzato il notevole sforzo fisico che spiega perché ci sono mappe ad esagoni e ancor di più come c’è luce “dentro” il pianeta, anche se, temo, in un mondo più approssimativamente medioevale ci si sarebbe limitati a considerare uno solo dei tre poli ed usare quello come “nord”.
        Ma vista la mia simpatia per un approccio “Pratchettiano” di tutto rispetto ho preso il tuo primo volumetto, quello della torta e leggendone le prime non-pagine (visto che parliamo di una edizione digitale) ho capito subito che il mondo di Tharamys ha ben poco a che fare con la regina quasi omonima di Conan il distruttore, ma è piuttosto un termine “affettato”, un po’ come una torta 😉 e un po’ come la Kirezia somiglia a un Meikoskara.
        In ogni caso, visto che il mondo del primo D&D ha per me un posto piuttosto speciale, tanto da spingermi ad avviare questo progetto: http://qdiv.blogspot.it/2011/09/ventura-mystara.html una ambientazione come quella che tu stai sviluppando (o già rifinendo) ha notevole interesse. Mi piacerebbe parlarne per vedere come/se tutto questo potrebbe accordarsi al regolamento che ho progettato, e che trovi sul blog nel link.

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      • Tharamys è detta anche la terra degli anagrammi, delle crasi, sciarade, cambi di consonante e di dialetti di ogni genere. Prendi Kirezia: mi era tanto piaciuto “Legend of Kyrandia” per Amiga. Pure la Repubblica di Venezia, durante il suo massimo splendore tra il xvi e xvii sec. Prendi un pezzo qua e un pezzo là e ottieni una repubblica mercantile dove il dialetto veneto spunta qua e là come il prezzemolo a cominciare dai cognomi.
        Se la mappa ti ha ispirato… ci credo, come te anche io ho alle spalle qualche decennio di campagne tra Specularum, Glantri e il Norwold. Senza trascurare il bellissimo modulo “Wrath of Immortals” dove si faceva finalmente chiarezza sull’origine di Rad e della Radiosità.
        Il bello di d&d è che gli autori hanno preso il meglio della narrativa fantastica tra il xix e il xx sec, l’hanno frullato insieme, mantecato a fuoco lento e servito in scatola. Per cui ci trovi Vance e Burroughs, Poe e Lovecraft, Dick e Anderson e non so quanti altri. Quello che non trovi è una spiegazione di come mai una specie dominante come i draghi non abbia preso il sopravvento sulle altre… ma sono domande da non porre a un gioco come d&d.
        Il punto è lo scopo: d&d aveva lo scopo di intrattenere e, da questo punto di vista riesce in maniera eccellente. Tharamys era nata per continuare a far vivere tutti i miei personaggi sotto forma di racconti, ma pian piano sta crescendo e, complice una certa pignoleria da parte mia, sta diventando un mondo coerente. Di fatto è una sorta di incubatore per romanzi così come i gazzettini erano incubatori di campagne e avventure. Ti ringrazio per aver scaricato il racconto, a gennaio lo aggiornerò con la versione editata e troverai zero errori, narrazione al presente e l’introduzione alla “campagna”.
        La storia è stata prima giocata con d20 system v 3.5 e personaggi di lv1, poi trasformata. Per creare i personaggi mi sono appoggiato a GURPS che ha un sistema molto più flessibile e preciso: essendo il mio scopo raccontare storie posso (e devo) permettermi di dedicare tanto tempo a loro. Come conciliare GURPS e d20? Di GURPS ho preso le descrizioni di vantaggi\svantaggi\peculiarità e l’ho innestato sul telaio a 6 attributi del d20. A contorno la magia che può essere utilizzata come si desidera: alla Raistlin per cui usarla stanca e indebolisce o alla Jack Vance per cui ti si cancella dalla memoria, ma ci ho aggiunto un po’ di Morcoock e di Lovecraft per cui ogni volta che si utilizza si attirano attenzioni indesiderate.

        Collaborare? Perché no? Nel mentre che scrivo ho dato un’occhiata al blog di Ventura e mi hanno colpito le grafiche

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      • la Q e la V, per esempio e pure il report della campagna in corso è i interessante per la ricchezza espressiva portata grazie a più persone che vi partecipano. Se ti serve qualche pezzo di Tharamys puoi attingere da qualsiasi elemento del blog, l’unica cosa che chiedo è di citare la fonte. Io potrei fare lo stesso, anche se dopo aver letto un po’ di cose li sopra, inevitabilmente ho assorbito e giocoforza riproporròj qualcosa

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      • Concordo con te Mystara era un bel mantecato, che secondo me non ha avuto repliche di qualità paragonabile in nessuna delle ambientazioni successive. Certo aveva le sue incongruenze, ma è inevitabile in un qualcosa che sembrava costruito passo dopo passo. D&D era veloce e lineare da giocare (nella sua prima versione) ma la semplicità portava grosse limitazioni che col tempo stancavano. La presenza di Nuln mi fa pensare che anche tu sia passato per il Warhammer. Per me il passo successivo è stato iniziare a scrivere un regolamento soddisfacente che accompagnasse la parte narrativa piuttosto che inscatolare i personaggi. La mia ambientazione non è che la traslazione di innumerevoli sessioni con giocate con un gran numero di giocatori usando vari mezzi. Quelle che sono sul blog sono solo alcune delle più recenti: su http://www.rolegaming.org ne puoi trovare varie altre. Purtroppo sono appena uscito da un brutto periodo in cui non ho proprio potuto dedicarmi a queste cose, motivo per il quale il blog è ormai fermo da oltre un anno. Ma adesso la voglia di ripartire c’è e anche un minimo di tempo per farlo. Di log per le cronache ne ho ancora da inserire per varie centinaia di pagine word. La parte grafica del mio blog e del sito sono state curate da vari disegnatori, ma non voglio dilungarmi oltre qui, perché non ha davvero nulla a che vedere con la mappa. Mandami pure una email e ti mostrerò volentieri qualche altra cosa che qui non posso linkare.

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