La mappa: dove li metto 12 principati in mezzo ai monti?

Mappa dei principati di Malichar
Una bozza per la mappa dei 12 principati

Quella che vedete è la bozza della mappa di come appariranno i 12 principati, una volta completata. Si basa sulle descrizioni di ognuno dei principati e sarà soggetta a continui cambiamenti a partire dalla carta: nella versione definitiva sarà sulla solita carta a esagoni, ma coi quadretti ho un po’ più dimestichezza. E poi di blocchi per appunti a esagoni non ne esistono, per ora… o almeno non ne ho cercati. Si riescono a leggere i nomi (che pure potrebbero ancora cambiare) e rappresentano le casate dei 12 fondatori: Bertrand de Malichar e compagni.

  • Ambèr
  • Naalab
  • Lendin
  • Leroi
  • Marbel
  • Cadibel
  • Bramaahl
  • Aûcerre
  • Dovenmont
  • Senvor
  • Hialaav
  • Piernoire

    …a onor del vero alcuni di questi nomi sono provvisori, devono fare bene scopa con i nomi dei fondatori o essere adeguatamente connessi con la loro storia. 

    Cioè se Ambèr è la casa fondata da Bertrand de Malichar ci deve essere un motivo, idem per gli altri.

    Le idee non mancano e un po’ alla volta le butto giù.

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    8 pensieri su “La mappa: dove li metto 12 principati in mezzo ai monti?

    1. Le mappe sono un mio pallino, nei romanzi fantasy – ma anche in altri generi – le vorrei sempre.
      Per un romanzo fantasy ne ho creata una, parte a mano in china e colorazione e abbellimenti con Photoshop.
      Confermo che sono molto utili all’autore, così capisce le distanze, e anche al lettore, che comprende dove si trovano i personaggi. Se parli di Cambogia, Utah, Norvegia, più o meno sai dove stanno, ma Cadibel e
      Bramaahl no 🙂

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    2. Anch’io ho usato una mappa in un racconto lungo, ma resto dubbioso. Davvero il lettore va di tanto in tanto a consultarla? Solo io le do giusto un’occhiata all’inizio?
      Ma ho anche una domanda tecnica : sarà un ebook? Come pensi di gestire la mappa, se un lettore volesse consultarla durante la lettura? Se la va a cercare sull’Indice o metti dei link qua e là, magari a fine capitolo? Io ci sto sclerando da un po’….

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      • La mappa è sicuramente utile per il lettore, ma è ancora più utile a chi scrive. Averla ben chiara in mente (con tanto di scala, nord e tutto il resto) significa calcolare bene tempi, spostamenti e creare descrizioni efficaci, evocative e soprattutto coerenti con l’ambientazione.

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        • Non è questo il punto: per me la mappa se serve me la faccio, ma di solito mi basta google maps visto che ambiento la maggior parte dei miei racconti su questo pianeta. E’ proprio per i lettori che ho dei dubbi. Quanto è davvero consultata dal lettore una mappa? Vale la pena di sbattersi a riempire l’ebook di link alla mappa in posti strategici o lascio che i lettori più interessati se la vadano a cercare tramite l’indice dell’ebook reader, che tanto non la guarderanno mai comunque? No perché dal punto di vista tecnico mettere questi link non è per niente facile, visto che devono funzionare su kindle, kindle per pc, kindle per android, kindle per ios… e meno male che pubblicandolo su amazon non devo adattarli anche per gli altri modelli di ebook reader!

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        • No, non ne vale la pena. Mettere i link, intendo. Nei racconti che ho pubblicato volevo mettere dei font CC per creare certi effetti. Poi ho scoperto le delizie dei font embedded… e ho risolto mettendo immagini al posto di quelle 2-3 parole con font diversi.
          A mio avviso la mappa serve per prima cosa a chi scrive. Se il luogo è su questo pianeta va bene google per cominciare, ma non è detto. A me serve, insieme a tutto quello che sto scrivendo su questo blog, per… be’ creare la documentazione per racconti e romanzi (almeno la parte che non spoilera) oltre che divertirmi un mondo 🙂

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      • Ciao, mi scuso se non ho risposto subito: il tuo commento mi era proprio sfuggito. Da lettore ti dico: si, ogni tanto torno a consultare la mappa. Non solo: faccio pure i conti sulla “velocità” tenuta dai personaggi per vedere se è coerente. Deformazione professionale ^_^
        Il punto è “a chi serve la mappa?” ovvero chi è il primo che le utilizza?
        Io. Io sono il primo utente di questa mappa: mi serve per avere ben chiara in mente com’è fatta la terra dove è ambientata la storia. Poi una volta creata la mappa, che viene aggiornata man mano che la storia va avanti, mi piace aggiungerla al testo perché lo rende più coinvolgente.
        Sull’ebook diventa un pelino scomoda da consultare, ma non metto niente per ritornarci. Molti ebook reader supportano i segnalibri e piuttosto che sclerare con le incompatibilità del codice html su readers diversi, lascio che sia il lettore a scegliere come saltare alla pagina della mappa.

        A presto e grazie per il tuo commento.
        A. V.

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      • La funzione della mappa non è come “decorazione” per il libro, l’aspetto estetico è secondario. Quando narri delle T.C. in primo luogo tu sei un’esploratrice, che è stata in un mondo affascinante e misterioso… e una mappa ti è indispensabile: ti ricorda dove sei stata, come sono fatti i luoghi, quanto tempo ci vuole per viaggiare da un luogo ad un altro e così via.
        Se carta e penna ti stanno antipatiche usa puntine e fili su un pezzo di balsa: le puntine sono luoghi e i fili i tempi di percorrenza. Poi puoi scriverci su, per aggiungere dettagli, o magari fissare immagini stampate e che rappresentano quei luoghi (e ci aggiungi anche i personaggi).
        Insomma una mappa che è uno strumento di “navigazione” per te, prima ancora che per un lettore.

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