E ora ricominciamo a fare incantesimi.

​Come avrete notato Tharamys è un mondo Hi-Magic, oltre ad essere una super-terra a forma di bottiglia di Klein, con un diametro medio di 25600 km.

Prima o  poi tutti i maghi che l’hanno popolata si sono posti il problema di creare oggetti capaci di scatenare effetti magici. O meglio: accumulare il proprio potere da qualche parte e utilizzarlo alla bisogna.

Quello di “conservare” il potere è un problema tipico da mago, cioè di una persona che conosce bene la magia ed è in grado di scambiare informazioni utili con altri maghi. Uno stregone possiede solo una conoscenza empirica, più o meno rozza, del proprio potere che può sfruttare a piacimento,  ma che è per lui impossibile insegnare ad altri con successo e men che meno infonderla ad un oggetto.

Uno studioso di arti magiche invece può applicare quanto appreso per realizzare oggetti che noialtri abitanti della Terra consideriamo magici… ma anche un mago di Tharamys considererebbe magico un computer, un forno a microonde o un 737 dreamliner. Di fatto si tratta di tecnologie differenti e aliene l’una all’altra. 

Nei prossimi articoli descriverò il funzionamento di base di alcuni oggetti “magici”. Poiché sarebbe terribilmente noioso ritrovarsi a leggere, nella lettura di un poliziesco, come funziona un revolver ecco che qui chiarisco bene i meccanismi. Poi chiuderò il coperchio e basta, la bacchetta magica funziona, l’amuleto protegge, il drago in cima al bastone ammicca… ecc… non ci sarà mai bisogno di spiegare direttamente come funziona una bacchetta, tuttavia averlo ben chiaro mi permette di raccontare al meglio quel che accade.

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