Il ladro di sogni e altre storie

Il nuovo capitolo delle avventure di Conrad è in lavorazione. Stavolta c’è poco da stare allegri… cioè come al solito. Il povero ragazzino dovrà vedersela, stavolta, con un mago piuttosto abile nel manipolare i sogni delle sue vittime. Addormentarsi, chiudere gli occhi e sognare, potrebbe diventare… letale e il risveglio tutt’altro che scontato. È che dopo essermi sporcato il fondo dei calzoni, quando ero tredicenne, con “Nightmare: dal profondo della notte” mi son detto: perché non regalare certe emozioni anche alle nuove, deste, generazioni? (Oh! Pure in rima!)

Non starò a scomodare Freddy Krueger per questo scopo e, come sempre, lavoro per creare una storia coerente. Freddy usava il soprannaturale in un mondo razionale e per questo era invincibile… fino a che nel 5° sequel anche gli “eroi” lo imitano, riescono a distruggerlo con un contrappasso allopatico e pongono fine alla saga. La cosa non piacque a Freddy che nel 6° sequel uscì dalla pellicola e tentò di fare fuori gli attori e gli autori responsabili della propria fine. Episodio godibile come idea, ma assolutamente non all’altezza del primo.

Il mio ladro di sogni (ovviamente è il titolo provvisorio) non può permettersi una strategia simile: la storia è ambientata a Malichar, il paese con la maggior concentrazione di maghi al mondo… o almeno uno dei più popolati, e delinquere non è per niente semplice se, come si è visto ne “il furfante derubato” con un incantesimo ben piazzato si scoprono tante cose quante ne vede un coroner del CSI. Lanciare un incantesimo desta sempre attenzioni indesiderate e ci vuole… accortezza oltre ad un ottimo motivo per usare la magia per delinquere.

L’idea di base è dunque far arrivare le “rogne”, il conflitto, attraverso un piano non convenzionale: quello dei sogni, ma il “movente” be’ quello è una sorpresa. 

Ho sempre ben cara la scena del guanto con i rasoi che stride contro i tubi della caldaia, mentre la vittima fugge inseguita da un orrore senza nome… dritta verso il suo destino. 

Per riproporla qui… mi rendo conto che, senza volerlo ho gettato nell’ombra scarlatta (il romanzo che dovrebbe uscire a gennaio) i semi di questa storia. 

Quali semi? Gli incubi, quelli con l’orco-sacerdote dall’inutile, quanto letale pugnale a 4 lame.  Vedere gli incubi trasformati in realtà è una cosa che mi ha sempre affascinato fin dalla prima volta che mangiai pesante: nella notte srguente il fiero pasto la mia cameretta si riempì di micidiali piante carnivore. Il sogno fu talmente intenso che al risveglio le vedevo ancora, coi loro tentacoli protesi verso il mio lettino. Avevo forse tre anni, ma a ripensarci… non avevo mai urlato tanto in vita mia e nemmeno l’arrivo di mio padre, nemmeno la luce accesa, niente riuscì a far svanire quei maledetti viticci ipertrofici. 

Per mia fortuna era, appunto, un brutto sogno molto intenso. Però quando, dieci anni più tardi, vidi Robert Ludlum nei panni di Freddie Krueger non potei non provare qualche brivido. Sapevo perfettamente di cosa si trattava.

Credo che il povero Conrad, ma pure La-Wonlot, Diana e la new-entry Estrella Enchizo del Gremío y Almacen rimpiangeranno con nostalgia gli orchi, gli scorpioni giganti e i sacrifici umani a Wu-Masau appena affrontati. Oh Be’, ma se mi metto a raccontare una storia che comincia con:” Era una mattina tranquilla…” la faccio proseguire con “tutto procede normalmente” e terminare col classico “…e vissero felici e contenti” a quale pagina vi fermereste a leggere? Io dico 2.

Buone letture… e sogni d’oro (finché potete).

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