La Copertina

Stavolta voglio disegnarla io, come ho fatto per il Torto della Torta e le idee son venute subito fuori, complice un “selfie” scattato il giorno di Pasqua dove fotografo la mia ombra che si proietta sullo sfondo di una tomba etrusca del VI secolo a.C.
Ovviamente nel risultato finale non comparirà nulla di quanto fotografato, se non in maniera molto velata. L’idea c’è.

OmbraGrigiaOra c’è da ritagliare, vettorializzare, mettere gli effetti, rendere l’ombra un po’ meno innocua e, soprattutto, del colore giusto, aggiungere gli altri elementi della storia tra cui una bella coda di scorpione gigante, rune insanguinate a piacere…

…come come? Cosa ci facevo il giono di Pasqua davanti ad una tomba etrusca invece che starmene seduto davanti ad un tavolo a fagocitare costatine d’abbacchio impanate e fritte (slurp)?
Non amo passare una bella giornata chiuso in casa, molto meglio l’aria aperta e quello che si può scoprire avendo in dotazione un buon paio di scarpe, fiato e una famiglia che ti segue ovunque.
Infatti la strana appendice che penzola dall’ombra, proiettata sulle rocce nella parte bassa della foto non è il mio braccio, ma la gamba di mia figlia che sta dormendo nello zaino.
La zona è… da qualche parte lungo la costa Laziale, nell’entroterra compreso tra la minuscola Furbara e il poggio del Sambuco, all’ombra dei Sassi del Sasso, lungo le rive del fosso del Gufo.

A leggere bene una carta topografica vera si scoprono nomi che nulla hanno da invidiare a quelli che si trovano dentro un buon prodotto di narrativa!

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