La repubblica di Kirezia

La repubblica di Kirezia è uno stato sovrano suddiviso in quattro grandi regioni e dotata di un regime democratico… in realtà è molto vicina ad essere una plutocrazia: niente amici di Topolino a quattro zampe, πλοῦτος (pron:  ploutos) in greco significa Ricchezza e quindi si può interpretare come “il governo del più ricco”. Il territorio della repubblica è vario: mare, lago, montagna, pianura, collina, foresta… ai kireziani non manca nulla, in particolare la disposizione delle pianure forma una sorta di crocevia naturale tra nord e sud, est e ovest che rende la posizione di Kirezia (la città) ideale per ogni tipo di commercio, non solo via mare. Il grande fiume  Nacal-Dengar che vien giù dalle Brulle è navigabile, poi le rapide e la corrente fortissima lo rendono un inferno d’acqua, ma persino un veliero a tre alberi può può passare le chiuse di Kirezia e risalire il fiume fino a Lain-Crugòn se non ha molta fretta: navigare a vela controcorrente richiede tempo, se non un bel tiro di buoi che ti rimorchia lemme lemme.

Dal punto di vista morfologico si identificano quattro grandi aree: la regione del lago Levot con Nadear la Bianca sulle sue rive, la foresta di Selenos a est e la medesima città, Lain-Crugòn al centro della pianura del Nacal-Dengàr a nord e la città di Kirezia a sud, sulle rive del golfo che porta il suo nome, proprio sulla foce del grande fiume. Di fatto è un gigantesco crocevia che collega via terra ovest, nord ed est e via mare il sud. Questa fortunata disposizione di dolci colline, fiumi e laghi, unita ad un clima mite e gradevole, rende la repubblica di Kirezia un mercante “naturale”, reso poi formidabile dall’indole dei suoi abitanti.

Ogni regione ha un nome abbastanza facile da ricordare: la regione di Nadear include le pianure occidentali, la valle di Levot dominata dal vasto lago, i monti d’Argento che segnano il confine con i Principati di Malichar a nord ed i Colli Ondosi a sud-ovest che segnano il confine con l’altopiano di Etsiqaar e le tribù Etsiqaasit che ci vivono. La regione di Kirezia che comprende l’accesso al mare con la foce del Nacal-Dengar: il più grande e vasto fiume di tutto il continente e la parte meridionale della valle occupata dal grande fiume. C’è poi Lain-Crugòn detta la scòrosa, include il resto della vasta pianura che da nord a sud attraversa il paese ed è dominata dal Nacal-Dengàr e la foresta di Nivalis, la più vasta enclave elfica conosciuta (che non fa parte della Repubblica, ma sembra esserne circondata) e per finire Selenos che comprende la parte non-magica della foresta di Nivalis e le colline di σταῖηρότης (Staiterotest), area abitata da una delle più nutrite comunità di elassoi presenti sul continente.

Le città principali sono dette nodi, la rete di strade, canali, fiumi eccetera che le collega è chiamata rete nodale e Consiglio Nodale è l’organo che le governa. Le dimensioni del Consiglio Nodale variano in base al numero di abitanti della città: si va da un minimo di dieci, nella città di Nadear agli oltre centocinquanta di Kirezia. Le città più piccole invece hanno solo un Gigamer, una sorta di sindaco plenipotenziario eletto ogni quattro anni. Le città più grandi, tra cui Nadear, Selenos, Lain-Crugòn e Kirezia, sono rette dal proprio Consiglio Nodale che ne cura l’amministrazione e dalla Camera dei Mercanti che è un organo collegiale composto da un numero variabile di membri, proporzionato al numero di abitanti presenti nella regione in ragione di uno ogni cinquemila cittadini; la regione di Nadear ha circa trecentomila abitanti e nel consiglio ci sono 60 membri che la rappresentano. La carica non concede grossi privilegi, ma comporta notevoli vantaggi economici (e non solo) se chi viene eletto riesce a mantenere quanto ha promesso ai propri elettori. Il Consigio Nodale nomina gli Alfieri della città ovvero coloro i quali, in base alle disposizioni del consiglio, dovranno amministrare le rispettive aree di competenza: commercio, sicurezza, giustizia… eccetera. Gli Alfieri formano il Concilio Cittadino che è il braccio operativo del Consiglio Nodale. Nota: gli alfieri non vengono eletti, ma scelti dal consiglio in base a criteri dettati dalle necessità della città, del programma elettorale, convenienza… dipende. Va da sé che un individuo interessato a diventare Alfiere, se è ricco, ha moltissime possibilità di diventarlo. Di solito vi sono più proposte, all’interno di un consiglio per le varie cariche e si procede mediante votazione (ma a volte anche per vie più dirette).

I membri del C.N. rimangono in carica per sei anni, poi i cittadini vengono chiamati ad eleggere un nuovo consiglio. Gli Alfieri della città vengono nominati dal consiglio e possono essere scelti tra uno qualsiasi dei cittadini, in base a meriti, capacità… e agganci politici vari. È bene ricordare che gli Alfieri hanno il compito di porre in essere le decisioni del consiglio, quali che siano: i loro poteri discrezionali possono essere esercitati solo in presenza di un ordine del consiglio, non hanno alcuna autonomia decisionale in teoria. Vi sono un paio di questioni ulteriori: il governo della capitale verso le altre città della rete viene esercitato dagli Alfieri della Repubblica, di cui parlerò tra poco.

Il consiglio nodale di Kirezia viene chiamato anche consiglio superiore poiché emana le direttive per tutte le città della rete nodale, una direttiva è una sorta di regola generale sulla base della quale devono essere redatte le leggi locali redatte dalle Camere dei Mercanti.

Queste ultime sono l’organo legislativo “regionale”, una per ogni città nodale. La camera più importante e influente è quella di Kirezia. Le camere dei mercanti si riuniscono ogni volta che c’è da votare per cambiare una legge, abrogarne una esistente o vararne una nuova. Il che accade di rado: la maggior parte delle decisioni vengono prese dai singoli delegati, discusse in luoghi appartati e solo successivamente proposte all’intera assemblea che può esprimersi favorevolmente o meno. Ogni emendamento deve essere discusso prima della presentazione. Questo comporta alcune peculiarità della politica Kireziana, in primis la grande attività di spionaggio che richiede: un delegato deve essere sempre al corrente delle attività degli altri delegati, così da poter partecipare alle riunioni “preparatorie” e proporre le proprie personali modifiche al testo di una legge in discussione, se lo desidera. Inoltre, ma non s’è mai riusciti a dimostrarlo nonostante gli otto secoli di storia di questa repubblica, se una proposta di legge va a ledere gli interessi di un cittadino ricco e influente è possibile che il proponente… svanisca nel nulla o abbia un serio quanto sfortunato incidente (di solito mortale), sempre prima che la proposta giunga alla votazione. Anche sotto questo aspetto Damien Ludrò s’è rivelato abilissimo.

Il concilio degli Alfieri della Repubblica è il Concilio Superiore. Oltre agli Alfieri della città sono presenti altri otto alfieri chiamati “Alfieri della repubblica”, due per ogni città della rete: essi rappresentano le rispettive città di appartenenza e di fatto le governano dato che recepiscono le direttive, quando non sono essi stessi a suggerirle al Consiglio Superiore, e le impongono poi ai rispettivi organi di governo cittadino. Inoltre hanno il ruolo di “Arbitri della Legge”: le leggi i cui effetti si applicano anche alle altre regioni o che in qualche modo hanno ricadute di carattere nazionale possono essere respinte, a discrezione, purché adeguatamente motivate. Dal ricevimento all’approvazione il C.S. ha dieci giorni di tempo per decidere.

Non esiste invece il corrispettivo della camera: la Camera dei Mercanti di Kirezia (città) svolge storicamente questo ruolo e le leggi che emana hanno spesso effetto anche sulle altre città nodali.

Gli Alfieri della Repubblica sono scelti con lo stesso criterio degli Alfieri cittadini, ma anziché tra la totalità dei cittadini, solo tra gli Alfieri già nominati. Il risultato è che il governo della repubblica è suddiviso tra la Camera di Kirezia cui spetta il potere legislativo e il Concilio Superiore cui spetta l’attuazione delle leggi votate nel consiglio. Insomma un sistema a camera singola, più o meno rappresentativo. Il maestro del Consiglio presiede le sedute del medesimo, mentre quello del Concilio oltre a presiedere le sedute… da proprio gli ordini agli altri alfieri. Dunque essere nominato Alfiere di una delle città-nodo di Kirezia è il viatico necessario per aspirare alla massima carica della Repubblica: il Maestro del Concilio Superiore, vale a dire l’equivalente di un primo ministro. Va tenuto separato il governo della città di Kirezia e quello di tutta la Repubblica.

La rete di comunicazione è molto efficiente e nel giro di un paio di ore le direttive sono recapitate in ogni città abbastanza grande da ospitare almeno una gilda di maghi, grazie soprattutto all’insostituibile collaborazione dei maghi presenti in esse. Per le città più piccole si ricorre a corrieri privati o a staffette porta-ordini forniti dall’esercito.

Il risultato? La camera singola offre un sistema molto veloce per emanare leggi, che a livello regionale non hanno altri controlli, ma possono essere soppiantate dalle leggi emanate dalla Camera di Kirezia che ha poteri estesi al territorio nazionale. Questo accresce il potere del Concilio Superiore, il quale può, se pure indirettamente, influire anche sulla politica delle città nodali, è teoricamente bilanciato dall’impossibilità di emanare leggi direttamente. Tale “divieto” è tuttavia facilmente aggirato: basta che un delegato riesca a portare a votazione una legge “suggerita” da un Alfiere. Se qualcuno ha immaginato la rete di sotterfugi, trame e contro-trame legate all’attività legislativa ed ha avuto sentore che potrebbe esserci lo spunto per un bel racconto… ha indovinato.

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