Il Fantasma delle brulle -2

Il lavoro prosegue. Sedici giorni fa il contaparole era a quota 47.000 oggi ha superato 61.000 e non ho ancora voglia di fermarmi. Tenendo conto dei numeri ho scritto 14000 parole in sedici giorni, vale a dire poco meno di 900 al giorno… solo che le ultime 4000 le ho scritte oggi che il… libro, ormai devo chiamarlo così, altro che racconto, ha superato allegramente le 200 cartelle.

Si lo so che parlare “cartelle” nel 2016 suona obsoleto, ma mi fa ritornare con nostalgia ai tempi in cui si usavano carta, bianchetto e nastri di cotone da inchiostrare periodicamente.

Mi sto divertendo a far accadere cose, una di seguito all’altra, a Conrad, ma pure a Francisco, Ivilas e Dorian. Ho inserito un nuovo personaggio, l’ultimo… per un po’ e creato tutta una serie di altri comprimari. Dulcis in fundo il dizionario italiano-orchesco sta prendendo forma e ha sfiorato quota 300, tra sostantivi, aggettivi, verbi, pronomi e articoli. Anche il pelagico, la lingua madre di Francisco, sta cominciando a fiorire e contiene una trentina di lemmi.

Mi sto rendendo conto che se unisco quanto scritto per raccontare la storia del fantasma al libro, sfioro le 400 cartelle… mi rimarrà sempre il dubbio: ma qualcuno leggerà? Secondo Amazon qualcuno che compra c’è, quindi, a rigore di logica… legge pure.

Se tutto procede a questa velocità tra un 5-6 settimane finisco la prima stesura… yuhuuu!!

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