Nadear a Rotta di… carro

Ovviamente questo non è il titolo del prossimo racconto, ma solo quello provvisorio.
L’ho ambientato a Nadear e, tra le altre cose, sto cercando di tirar su un bell’antagonista per Conrad. Per chi non avesse ancora letto Jon Ludrò ne raccomando la lettura. Per ora ho scritto la bozza del primo capitolo, abbastanza movimentata. Ho fatto lavorare un po’ tutti: Conrad, La-Wonlot e Diana per primi, ovviamente. C’è stato il solito, discreto, intervento di Qar e qualche altra cosetta che sto abbozzando solo ora. Non dico di più per non rovinare la sorpresa.

Nader La Bianca
mappa della città scala 1:100

Ci sono tuttavia alcune cose che mi piace condividere come la mappa di Nadear la Bianca, nell’apposita scheda e che adesso mi sta aiutando parecchio nella stesura del testo. Raccontare la città e parte della sua storia mi ha permesso di arricchire un po’ lo sfondo su cui si muovono i personaggi. A tal proposito sto anche preparando altre schede, tra cui una sulla politica di Kirezia. Ricalca molto quella che era la repubblica di Venezia e gli somiglia anche, ma non ne ho mai fatto mistero. Avere chiaro com’è fatta la città, con le sue strade, i suoi personaggi storici (come il Capitano Sarralga, Halden Lancia-degli-dei e Colle Ondoso), i palazzi, gilde, corporazioni, banche… eccetera… è un aiuto impareggiabile, a mio avviso.

E maledettamente divertente.
Si noti poi l’indicazione dei poli-nord in alto a destra… mi manca solo di aggiungerci i dati dell’atlante kireziano (sestante, sezione e cella).

È pure d’aiuto tenere a mente i personaggi e le loro storie, così so già come farli reagire e cosa far dire loro in base a come si sviluppano le vicende… è come se la storia fosse già scritta e a me tocca il compito, tutt’altro che banale, di raccontarla. Poi saltano fuori altri personaggi come Rosa Abbiategrasso, che fa il paio con Luigi Scaldapentole elasson pure lei e… anziana, Jonathan Strigo mago guardiano della Gilda. Cos’è un mago guardiano? Il portiere, quello che accoglie i potenziali clienti e che, più che un mago, è un ex apprendista che si occupa anche delle faccende più mondane come gestire i rifornimenti, la servitù e vari eccetera. Tra l’altro Strigo, in dialetto veneto, vuol dire mago. Suona bene e funziona.

Mentre scrivo queste righe il povero Conrad è alle prese con un altro ladro, decisamente più manesco e subdolo del capo dei razziatori. Più che altro questo si nasconde e colpisce nell’ombra insieme ai suoi complici. Conrad non è tipo da farsi mettere i piedi in testa e dopo aver affrontato e battuto una banda di quaranta e passa banditi semplicemente non ci sta a farsi dare una botta in testa dal primo che capita.

La cosa divertente però è ritrovarsi con una città nuova di zecca, ma vecchia di quasi cinquecento anni, che prende forma, con la sua storia, le sue leggende e tutto quel che riesco ad immaginare.

È proprio uno spasso!

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